Prima di iniziare a giocare

Informazioni di base

icona giocatori

Giocatori

Alla briscola possono giocare da 2 a 6 giocatori a partire dagli 8 anni, anche se la cosa più comune è giocare partite a 2, 3 o 4 giocatori.

icona di un mazzo di carte spagnole

Cosa vi serve

  • Un mazzo di carte spagnole da 40 o 48 carte.
  • Qualcosa per segnare e tenere il punteggio.

Il nostro consiglio in base al numero di giocatori:

  • 2 giocatori: per una sfida 1 contro 1 giocate con un mazzo da 40 carte. Se ne avete uno da 48, togliete gli 8 e i 9.
  • 3 giocatori: usate un mazzo da 40 carte e togliete una carta — di solito si toglie un 2 — affinché il totale delle carte in gioco sia un multiplo di 3 (13×3=39). Invece di toglierne una, si può anche lasciare l’ultima carta senza pescarla. In quel caso può capitare che la carta non giocata sia una carta di valore della briscola, cosa vista da alcuni come un rafforzamento di quel pizzico di azzardo ed emozione tipico della briscola, e da altri come un fastidio perché non si possono impostare strategie elaborate nelle ultime prese. Sui gusti non si discute.
  • 4 giocatori: giocate con un mazzo da 40 carte. Potete giocare individualmente o a coppie. Nel secondo caso, la coppia si siede l’uno di fronte all’altro e somma i punti delle prese vinte.
  • 5 giocatori: giocate con un mazzo da 48 carte, perché con uno da 40 la partita sarà molto corta. In questo caso, per lo stesso motivo spiegato per i 3 giocatori, dovete togliere tre carte in modo che ne restino 45 (9×5=45) oppure lasciare le ultime tre carte senza pescarle.
  • 6 giocatori: usate un mazzo di carte spagnole da 48 carte. Potete giocare individualmente, a coppie, o in due squadre da tre con i giocatori seduti in modo alternato.

Se non hai un mazzo di carte spagnole ma ne hai uno francese ♠️♥️♣️♦️, puoi arrangiarti così: togli gli 8, 9 e 10 e usa i J come 10, le Q come 11 e i K come 12.

In alternativa puoi comprare un mazzo di carte spagnole in qualsiasi negozio. Più sotto ti consigliamo i migliori mazzi su Amazon, che puoi avere a casa in poche ore.

icona round

Verso destra

L’ordine di gioco procede sempre passando il turno verso destra, cioè in senso antiorario, sia per giocare le carte, sia per pescare dal mazzo, sia per stabilire chi distribuisce. Per tutto.

icona partita, mani e prese

Anatomia di una partita

La briscola è un gioco di prese che si susseguono fino a completare delle mani. Prese? Mani? Ti spieghiamo subito cosa significano questi termini.

Presa = una presa è una contesa in cui ogni giocatore gioca una carta e chi mette «la più forte» le porta via tutte e accumula punti.

Mano = dopo ogni presa i giocatori pescano una carta dal mazzo (che tradizionalmente si chiama tallone) e poi si disputa un’altra presa. Questo meccanismo si ripete finché non restano carte nel tallone. A quel punto si è completata una mano.

Una partita di briscola è composta da diverse mani in cui si disputano un certo numero di prese.

Decisioni che dovete prendere

icona orologio

Durata della partita

Una partita di briscola si gioca raramente in una sola mano. La cosa normale è concordare un obiettivo, che può essere di uno dei tre tipi che ti spieghiamo qui sotto.

  1. A punteggio cumulato: si gioca finché un giocatore o una squadra raggiunge un certo numero di punti totali, per esempio 500 punti.
  2. A numero di mani: vince chi si aggiudica più mani dopo averne disputato un numero preciso. Si può andare da 3 mani per partite brevi fino a 7 mani per partite più lunghe.
  3. A tempo: si fissa un’ora limite o una durata di gioco determinata. In questo caso, allo scadere del tempo, il vincitore sarà chi avrà accumulato più punti fino a quel momento.

Qualunque sia l’obiettivo scelto, mettetelo bene in chiaro e assicuratevi che tutti siano d’accordo prima della prima distribuzione. Così poi nessuno se ne esce con un «io questo non l’avevo capito», seguito da sguardi sospettosi, accuse incrociate e drammi da fine pasto.

icona 2 contro 2

Individuale o a coppie

Se siete 4 o 6 giocatori, decidete prima di iniziare se giocherete individualmente, a coppie o, nel caso di 6 giocatori, a terzetti.

Consiglio: se siete alle prime armi, meglio iniziare giocando individualmente finché non si padroneggia il gioco.

icona ragazza che strizza l'occhio

Con segni o senza

Se giocate a coppie, decidete anche se è permesso fare segni al compagno per passargli informazioni o dargli istruzioni.

In caso affermativo, ogni coppia deve concordare in segreto i propri segni. Più sotto ti diciamo quali sono i segni classici della briscola, ma potete inventare quelli che volete.

icona ordine

Chi distribuisce per primo

Lasciate decidere al caso chi farà la prima distribuzione: ogni giocatore prende una carta dal mazzo e chi pesca la carta più alta — indipendentemente dal seme — sarà il primo a distribuire, il primo mazziere, secondo il linguaggio tradizionale dei giochi di carte.

Ecco come si gioca una mano di briscola

Il rituale della distribuzione

Distribuzione

Il giocatore incaricato di distribuire deve seguire questi passi, in quest’ordine:

  1. Mescolare: mescola BENE tutte le carte. Niente due rimescolii svogliati, che poi arrivano i sospetti.
  2. Tagliare: offre il mazzo al giocatore alla sua sinistra affinché lo tagli, cioè lo divida più o meno a metà e metta la parte inferiore sopra quella superiore, alterando così l’ordine delle carte. Questo gesto serve a impedire che il mazziere possa barare, ed è un rituale obbligatorio secondo i canoni e le buone maniere del mondo delle carte. Non saltarlo!
  3. Distribuire: distribuisce 3 carte a ogni giocatore una alla volta, coperte e a turno, cioè dando una carta per volta, cominciando dal giocatore alla sua destra e ruotando in senso antiorario, finché tutti hanno 3 carte.
  4. Carta di briscola: quando tutti hanno tre carte, scopre la carta successiva del mazzo, la posa scoperta al centro del tavolo e mette il resto del mazzo — il tallone d’ora in poi — in questo modo:

Seme di briscola

Quella carta che spunta sotto il tallone non è lì per decorazione: indica il seme di briscola di tutta la partita ed è fondamentale per sapere chi vince ogni presa durante quella mano.

Quella carta che indica il seme di briscola a volte si chiama «mostra». Per non complicare le cose con altre «parolacce», noi la chiameremo semplicemente «la carta che indica il seme di briscola».

Le prese

Adesso sì, comincia il bello.

icona giocare una carta

Giocare le carte

Ogni giocatore gioca una carta seguendo queste istruzioni:

  1. La prima carta la gioca il giocatore che ha vinto la presa precedente. Se è la prima presa della mano, comincia il giocatore alla destra del mazziere. Quella prima carta indica il seme d’uscita ed è importante quanto il seme di briscola per stabilire chi vince quella presa.
  2. Continua il giocatore alla sua destra, cioè il turno passa in senso antiorario, finché tutti hanno giocato una carta, uno alla volta.
  3. Non c’è obbligo di rispondere al seme d’uscita, né di giocare una briscola, né di superare quanto è stato messo prima. Questa libertà è pura strategia: se vedi che la presa non ti interessa, butti una carta senza valore e tieni il meglio. Se sente odore di punti, tiri fuori l’artiglieria. Decidi tu.

Valore e punteggio delle carte nella briscola

A questo punto ti starai chiedendo: ma con quale logica si decide di giocare una carta o un’altra? Quali carte vincono? Quali danno punti? Te lo spieghiamo subito.

In tutti i semi (ori, coppe, spade e bastoni) le carte comandano in quest’ordine:

Dalla più forte alla più debole

asso
tre
re
cavallo
fante
7
6
5
4
2

Ma non tutte danno punti. Ecco quanti punti vale ciascuna carta:

CartaPunti
Asso11
Tre10
Re4
Cavallo3
Fante2
7, 6, 5, 4, 20
  • L’asso, il tre, il re, il cavallo e il fante sono le carte di valore nella briscola.
  • Le altre cinque non valgono nemmeno un punto e si chiamano carte lisce. Non sono però inutili: servono a portarti prese e, con esse, le carte di valore che contengono.
  • Nota un dettaglio che spiazza i principianti: il tre è la seconda carta più forte, subito sotto l’asso. E il re viene dietro l’asso e il tre, che sono «i veri re» della briscola.
  • Che una carta di valore sia del seme di briscola non dà più punti. Per esempio, i quattro assi valgono 11 punti ciascuno. E allora a cosa serve il seme di briscola? Te lo spiego subito.

Chi vince la presa?

  • Se nessuno ha giocato una briscola: vince la carta più alta del seme d’uscita.
  • Se qualcuno ha giocato una briscola: vince la briscola più alta.

Ora conosci il valore di avere carte del seme di briscola, anche se piccole. Un due di briscola si porta via l’asso o il 3 di qualsiasi altro seme!

Si incassa!

Il vincitore prende le carte della presa e le mette in un mucchietto vicino a sé, coperte.

La regola del 7

Una giocata molto tipica della briscola. Una precisazione, però: questa è una regola che si applica in Spagna e, anche se nelle partite in Italia non è abituale, ti consigliamo di provarla:

  • Se la carta che indica la briscola è una carta di valore (asso, tre, re, cavallo o fante), qualsiasi giocatore che abbia appena vinto una presa — e prima di pescare — può cambiarla con il sette dello stesso seme. Dai il sette al tavolo e prendi in mano quella carta pesante di briscola.
  • Se la carta che indica la briscola è un 7, 6, 5 o 4, si può cambiare con il due di briscola.

Attenzione: questo cambio non è più consentito una volta giocata la penultima presa, subito prima dell’ultima pescata. Va fatto prima.

No, non si può usare la regola del 7 MENTRE si sta giocando una presa.

icona pescare una carta

Pescare

Poi ogni giocatore pesca una carta dal tallone per tornare ad avere tre carte.

Comincia a pescare il giocatore che ha vinto la presa, poi quello alla sua destra e così via in senso antiorario.

icona giocare una carta

Presa successiva

Quando tutti hanno le loro tre carte può iniziare la presa successiva.

  • Quando non restano più carte da pescare, ogni giocatore tiene le sue ultime tre carte in mano e si giocano le tre prese finali senza pescare.
  • 🔥 Qui finisce la finta: di solito è il momento in cui cadono gli assi e i tre che tutti tenevano da parte 🔥

Conteggio e vincitore della mano

icona calcolatrice

Conteggio

La mano finisce quando non restano più carte da giocare. Ogni giocatore prende il mucchio di carte che ha vinto e somma i suoi punti. Il giocatore o la coppia con più punti vince la mano.

Un trucco per non contare due volte: se giocate in due o a coppie, contate solo il mucchio più piccolo. Dato che il punteggio massimo sommando tutte le carte di valore è di 120 punti, sottraete da 120 i punti del mucchio piccolo e ottenete quelli dell’altra parte.

Fine della partita. Chi vince?

icona vincitore

And the winner is…

La partita continua mano dopo mano fino a raggiungere l’obiettivo fissato all’inizio: per punteggio, per numero di mani o per tempo, definendo in quel momento chi è il vincitore.

Fonti consultate

Per scrivere queste regole non ci siamo basati solo sulla nostra esperienza e sulla saggezza di giocatori veterani che giocano da mezza vita, ma abbiamo anche letto e studiato con attenzione i migliori libri sui giochi di carte. Con tutto questo sul tavolo, possiamo dire — senza prenderci troppo sul serio — che queste regole sono ciò che più si avvicina a delle regole ufficiali della briscola:

Carobene, B. (1979). El gran libro de los juegos de cartas. Barcellona: Editorial De Vecchi. ISBN 84-315-5155-0.

Fournier, H. (1995). Juegos de naipes españoles (22ª ed.). Vitoria: Editorial Fournier. ISBN 84-85074-01-7.

Núñez Elvira, J. L. (1990). El gran libro de los juegos de cartas. Barcellona: Ediciones Martínez Roca. ISBN 84-270-1408-2.

Pibernat, J. L. (1998). Naipes. El fascinante mundo de los juegos de cartas. Barcellona: Editorial Aldaya. ISBN 84-487-0460-6.

Botín, A. (2011). Todos los juegos de cartas. Barcellona: Ediciones Robinbook. ISBN 978-84-96746-58-9.

www.pagat.com. Consultato come riferimento comparativo per le varianti internazionali del gioco

La briscola a coppie: il gioco dei segni

La versione in quattro, due contro due, è la regina della briscola. Ognuno si siede di fronte al proprio compagno e i punti della coppia si sommano.

È vietato mostrare ciò che hai in mano al compagno, o dirglielo parlando, sussurrando o scandendo le parole in silenzio.

Ciò che invece è permesso, se lo decidete, è fare segni. Piccoli gesti discreti che indicano quali briscole o carte di valore hai, senza che l’avversario se ne accorga.

Questi sono i segni di sempre, ma vi invitiamo a cambiarli. Ogni coppia può creare i propri segni!

Il linguaggio segreto della briscola a coppie

Fai i segni quando l’avversario non guarda!

ASSO di briscola
3 di briscola
Re di briscola
Cavallo di briscola
Fante di briscola
Carichi (assi e tre di un altro seme)
Non ho nessuna briscola
Gioca una carta di valore che non sia un carico né una briscola
Quali carte hai?
SegnoSignificato
Alzare gli occhiAsso di briscola
Strizzare un occhioTre di briscola
Sporgere le labbra in avanti (musetto)Re di briscola
Storcere le labbra verso destraCavallo di briscola
Tirare fuori un po’ la linguaFante di briscola
Girare la testa di latoCarichi (assi e tre di un altro seme)
Chiudere un attimo gli occhiNon ho nessuna briscola
Soffiare un po’Gioca una carta di valore che non sia un carico né una briscola
Fissare il compagnoQuali carte hai?

Piccola precisazione di vocabolario: nella briscola si chiamano «carichi» l’asso e il tre di qualsiasi seme diverso da quello di briscola. Per questo il segno «girare la testa» avvisa che hai assi o tre fuori briscola.

Consigli per giocare bene a briscola

La briscola è un gioco molto facile da imparare, ma non così facile da padroneggiare. Questi consigli ti regalano in anticipo l’esperienza di una mezza dozzina di partite.

icona consiglio

Consiglio 1 – La qualità prima della quantità

Non si tratta di vincere tante prese, ma di vincere quelle che contengono carte pesanti. Una sola presa con due assi e un tre vale più di cinque prese di carte lisce. Nella briscola conta il peso, non la quantità.

icona consiglio

Consiglio 2 – Non sprecare le briscole

Una briscola, anche la più piccola, vale oro. Serve a rubare prese piene di punti quando meno se lo aspettano. Giocare una briscola per portarti via una presa di carte lisce non ha molto senso, a meno che tu non abbia altra scelta.

icona consiglio

Consiglio 3 – Tieni d’occhio l’asso e il tre di briscola

L’asso di briscola è imbattibile: nessuna carta lo prende. Il tre viene subito dietro. Se li hai tu, proteggili. Se ce li ha l’avversario, cerca di farglieli scartare.

icona consiglio

Consiglio 4 – A volte conviene perdere la presa

Non tutte le prese meritano battaglia. Se sul tavolo ci sono solo carte lisce, regalala: butta la tua carta peggiore e tieni le munizioni. Vincere una presa vuota e ritrovarti senza briscole per la prossima è un cattivo affare molto comune tra i principianti.

icona consiglio

Consiglio 5 – Niente fretta con il 7

Se la carta di briscola è una briscola pesante, c’è chi corre a cambiarla con il sette appena può.

Ma a volte è meglio aspettare: tieni il sette, lascia che gli avversari si rilassino e sprechino le loro briscole alte in prese minori, pensando che «il pezzo grosso» sia ancora nel tallone. E quando meno se lo aspettano… patapum! cambio!

Così ti assicuri la carta massima per la fase finale della mano, quando non ci sono più pescate e il controllo delle briscole è decisivo per vincere la partita. Cattiveria di quella buona. Molto da briscola.

Varianti della briscola

Briscola al contrario

Si gioca ribaltando tutto: vince chi ottiene meno punti. Ora conviene regalare all’avversario assi, tre e altre carte pesanti, e tenersi le lisce. Stesse regole, obiettivo invertito e qualche risata garantita quando qualcuno vince una presa senza volerlo. È una variante che ha senso quando tutti i giocatori padroneggiano il gioco e hanno voglia di ridere un po’.

Briscola alla cieca

Pura goliardia: si gioca senza guardare le carte, buttando a caso quel che capita. Non c’è strategia che tenga, solo fortuna e risate. Perfetta per un’ultima partita sciocca prima di rimettere via tutto.

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E questo è tutto, che non è poco.

Ti auguriamo tante ore di divertimento giocando a briscola, con tanti assi e tre 😉

Grazie per averci letto. Ti auguriamo una buona giornata, e una notte ancora migliore.

Valutazione LOODENS

La briscola è la porta d’ingresso al gioco di carte e, allo stesso tempo, un gioco che non si esaurisce mai. Un bambino la impara in cinque minuti e i nonni continuano a divertirsi sessant’anni dopo. Chiede pochissimo — quaranta carte e un po’ di tempo — e in cambio dà moltissimo: tensione, furbizia e, nella versione a coppie, un linguaggio segreto di gesti che trasforma ogni mano in una piccola congiura. Se dovessimo consigliare un solo gioco per iniziare con le carte, sarebbe questo.

E se condividi questa pagina… solo cose belle possono succedere! 😉

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